Monito dell’Oms: “Test clinici sui farmaci vanno pubblicati sempre su riviste scientifiche, anche quando producono esiti negativi”

Monito dell’Oms: “Test clinici sui farmaci vanno pubblicati sempre su riviste scientifiche, anche quando producono esiti negativi”

Fonte: F-mail: NUMERO 71 - 15/04/2015

I test clinici sui farmaci vanno sempre pubblicati, anche quando producono risultati sfavorevoli. A lanciare il monito è l’Oms, che in un comunicato ufficiale afferma che  tutti gli studi sui farmaci,  indipendentemente dall’esito, devono essere sempre pubblicati su riviste scientifiche,  chiedendo la collaborazione e l’impegno, al riguardo, di tutti i soggetti impegnati in questo campo.

Uno studio fatto sui test registrati sul sito clinicaltrials.gov, spiega la nota ufficiale, ha trovato che i risultati non sono resi pubblici, come invece dovrebbe succedere entro due anni dalla fine dello studio, nel 23% dei casi, per un totale di quasi 300mila pazienti. I test sui vaccini contro cinque malattie registrati tra il 2006 e il 2012 hanno visto i risultati pubblicati su riviste scientifiche solo nel 29% dei casi. L’Oms chiede quindi la pubblicazione dei risultati di tutti i test, anche quelli conclusi da tempo.

”Se si evita di rendere pubblici i risultati dei trial - afferma Marie-Paule Kieny, assistente del direttore generale - si può portare disinformazione, e condurre a priorità sbagliate per la ricerca e per gli interventi di salute pubblica, con costi indiretti per i pazienti, che pagano per trattamento non ottimali o pericolosi”

Censis-Forum ricerca biomedica: studio su innovazione terapeutica e disponibilità dei nuovi farmaci, c’è il rischio di un’emergenza sociale

Fonte: F-mail: NUMERO 72 - 16/04/2015

Valorizzazione dell’innovazione terapeutica e farmacologica ed effettiva disponibilità dei nuovi farmaci per i pazienti che ne hanno bisogno sono temi cruciali e urgenti per il sistema sanitario, in ragione di fenomeni irreversibili come il prolungamento dell’aspettativa di vita, l’aumento delle condizioni di cronicità e politerapia e le crescenti aspettative dei cittadini, dei malati e degli stessi operatori sanitari.

Su questi importanti argomenti, il Forum per la Ricerca Biomedica e il Censis hanno realizzato lo studio intitolato L’emergenza sociale dei nuovi farmaci, dove sono affrontati, come spiega una breve nota dello stesso Censis,  gli aspetti più importanti della questione: ruolo dei soggetti coinvolti nelle diverse fasi del processo, piste di lavoro prioritarie per la ricerca di base e per quella applicata, evoluzione dei processi regolatori, modalità di remunerazione dell’innovazione in fase di immissione sul mercato, accesso da parte dei pazienti alle terapie innovative.

Lo studio – che illustra anche dati originali sulle molecole innovative e sui problemi dei pazienti nell’accesso ai farmaci – sarà introdotto dal presidente Censi Giuseppe De Rita e presentato da Carla Collicelli, direttore dell’istituto di ricerca, nel corso di un apposito incontro che si terrà a Roma, nella sede del Censis, il prossimo 20 aprile.

Interverranno per discuterne il direttore generale Aifa Luca Pani , il presidente Farmindustria Massimo Scaccabarozzi, il direttore dell’Istituto di Farmacologia dell’Università Cattolica Pierluigi Navarra , il direttore del Dipartimento del Farmaco dell’Iss Stefano Vella, il direttore dell’Altems dell’Università Cattolica Americo Cicchetti e il presidente della Favo Francesco De Lorenzo