Aifa attiva uso compassionevole dell’immunoterapico nivolumab, soddisfatta Lorenzin: “L’accesso ai nuovi farmaci è una priorità”

Aifa attiva uso compassionevole dell’immunoterapico nivolumab, soddisfatta Lorenzin: “L’accesso ai nuovi farmaci è una priorità”

Fonte: F-mail: NUMERO 76 - 22/04/2015

Allo scopo di garantire ai pazienti italiani tempestivo accesso a terapie farmacologiche efficaci, l’Aifa  comunica - in una nota pubblicata sul suo sito – che, grazie alla disponibilità assicurata dall’azienda Bristol-Myers Squibb, è stato attivato un programma di uso compassionevole per l’accesso al trattamento con nivolumab di tutti i pazienti con diagnosi di tumore al polmone squamocellulare non resecabile e/o metastatico.

La decisione tiene conto dell’esito positivo di uno studio di fase III che ha dimostrato, in pazienti con carcinoma polmonare microcitico squamocellulare metastatico in progressione, un vantaggio di sopravvivenza molto significativo correlato al trattamento con nivolumab rispetto a quello con docetaxel.

Visti i risultati ottenuti in uno specifico setting terapeutico caratterizzato da prognosi infausta e limitate alternative terapeutiche, la stessa Aifa,  l’Associazione italiana di Oncologia medica (Aiom)  e  il Collegio italiano dei Primari medici oncologi ospedalieri (Cipomo),  hanno chiesto congiuntamente a Bristol Myers Squibb di attivare un programma di uso compassionevole per tutti i pazienti italiani.

L’azienda si è resa disponibile a procedere all’immediata attivazione del programma, con l’impegno ad accogliere richieste per il trattamento di nuovi pazienti sino alla data di registrazione europea.

Nivolumab appartiene ad una classe di nuovi farmaci immuno-terapici che, in virtù del loro meccanismo d’azione, sembrano in grado di indurre risposte durature, prolungando l’aspettativa di vita dei pazienti.

“I nuovi farmaci immuno-terapici aprono la strada a una vera e propria rivoluzione nelle terapie oncologiche, offrendo, per la prima volta, speranza di lunga sopravvivenza a malati per i quali fino ad oggi non esistevano concrete opzioni terapeutiche” ha voluto commentare il ministro della Salute Beatrice Lorenzin. “Riuscire a dare accesso a tutti i malati italiani a terapie fino a poco tempo fa insperate è una priorità del ministerocosì come è importante garantire che questo accesso avvenga in tempi brevi, perché anche poche settimane di ritardo possono fare la differenza tra la vita e la morte per molte persone”.

“Per questa ragione - ha concluso Lorenzin  - ho personalmente sollecitato le aziende produttrici che hanno dato la loro disponibilità ad attivare programmi di uso compassionevole che consentano a tutti i pazienti un accesso immediato ai nuovi farmaci. Nello stesso tempo manterrò alta l’attenzione affinché tutte le istituzioni coinvolte possano mettere in campo le azioni positive necessarie affinché, immediatamente dopo la registrazione Ema, il percorso autorizzativo italiano si completi rapidamente e in linea con i tempi dei più avanzati Paesi europei”.